E’ ormai giunto per me il momento di tagliare definitivamente anche l’ultimo legame con la Scuola, lasciando l’incarico di coordinatore della Rete con il prossimo primo gennaio. Dal 2016 sono infatti in pensione come insegnante, ma avevo mantenuto fino ad ora l’incarico di RSPP dell’ITIS e di conseguenza quello per la Rete.

Nonostante ciò il passo che sto per fare mi provoca un groppo in gola, perché ho vissuto l’esperienza della Rete sempre in prima persona, fin dalla sua fondazione nel 2007: è stata anche una mia creatura. Ho creduto fin dall’inizio, in ciò confortato dall’allora preside Antonio De Lorenzo e da Sauro Garzi, coordinatore della Rete di Firenze, nell’importanza di tale strumento per l’aiuto alle scuole in tema di sicurezza, contribuendo a farlo divenire un sicuro punto di riferimento. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Arezzo, la ASL Toscana sud-est, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e numerosi altri Enti della provincia, in quanto soci istituzionali, ci hanno sempre supportato, promuovendo fra l’altro l’organizzazione di seminari e convegni sulla sicurezza nelle scuole e la formazione di migliaia di dipendenti scolastici nella funzione di RSPP, ASPP, RLS e di addetti alle squadre di emergenza.

Lo scoppio della pandemia in atto ha sconvolto i nostri piani e mi ha convinto definitivamente su una decisone che ancora stentavo a prendere. Gli anni passano e  adesso sento la necessità di dedicare idee ed energie ad altri scopi; ne occorrono dunque di nuove, che permettano di rivitalizzare la Rete, dopo questo anno da dimenticare, da un lato proseguendo nell’indispensabile attività di formazione e dall’altro vivacizzando i rapporti tra gli enti e gli istituti soci, magari anche con modalità di comunicazione innovative.

Purtroppo in questa fase di pandemia sono rimasto prima sgomento e poi schiacciato, anche come RSPP di alcune istituzioni scolastiche, dall’enormità di quanto ci stava piombando addosso, non considerando che forse la Rete avrebbe potuto rappresentare un valido riferimento nel caos (perché così è stato da parte di chi avrebbe fin da subito dovuto dare precise e non contraddittorie indicazioni) che si è immediatamente creato; anche se, vista l’incertezza in cui hanno versato per mesi numerose strutture che avrebbero esse stesse dovuto rappresentarlo, ho ancora seri dubbi che ciò sarebbe stato possibile.

Sono sicuro che chi mi andrà a sostituire saprà recuperare quanto perduto, portando a termine prima di tutto, e appena la situazione lo permetterà, gli impegni già presi, fra cui il corso antincendio rimasto e l’esame per il conseguimento dell’idoneità tecnica. Porterà poi nuova vitalità, anche rafforzando i rapporti con le Reti sorelle delle altre province.

Non posso non ringraziare quanti hanno creduto nella Rete: i dirigenti scolastici dell’ITIS “Galilei” e il personale di tale istituto, fra cui la DSGA e Claudio Vestri, supporto insostituibile e amico affidabile; e poi, per gli enti di supporto, Massimo Peruzzi, Franco Blasi, Paola Buonriposi, Laura Rossi e tanti altri, compresi i numerosi relatori dei corsi tenuti.

Auguro dunque alla Rete una piena ripresa delle proprie attività ed una grande crescita e a tutti i dipendenti delle scuole della provincia un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo, che ci porti fuori dalla pandemia il prima possibile e ci faccia tornare a sognare e programmare con serenità il nostro futuro.

Claudio Cambi